domenica 29 luglio 2012

Sant'Oreste, Festa del trattore


Una vera festa de' paese! Come quelle di una volta, in campagna, col baracchino del tiro a segno, le donne che servono ai tavoli e gli uomini che sudano davanti alle griglie, le gare di abilità (in questo caso fra trattoristi), la notte che cala sui campi mentre i grilli iniziano la serenata accompagnando la cantante di liscio. Ci mancava da un sacco una festa così e ci voleva proprio il fresco di questa campagna, ormai stretta fra l'autostrada a l'outlet, ma ancora "vera"! Ci scofaniamo di tonnarelli e pollo alla brace, ma non disdegniamo la trippa con la mentuccia, uno dei piatti tipicamente romani, ormai un must della nostra "proposta" casalinga: qui la fanno proprio come la cucina Francesca, una squisitezza! Questa bravura nell'organizzare minuziosamente, preparare ottimi cibi, servire ai tavoli con professionale scioltezza, dovrebbe essere presa ad esempio da tanti improvvisatori che si credono grandi chef!
La ristorazione è un'arte complessa che richiede competenze, amore e predisposizione: non è per tutti. Perciò, nonostante a casa nostra si mangi da "5 smile", noi non apriamo un ristorante. Per ora.

2 commenti:

  1. E' si una festa che deve ancora prendere piede, ma la cucina sant'orestese è rinomata, e testata anche negli agriturismi di zona

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    1. E' vero! Non ci perdiamo mai una festa in paese! Le bistecche alla griglia di Sant'Oreste non si mangiano facilmente neppure in ristoranti blasonati!

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