giovedì 4 aprile 2013

Sevilla, España


Basta co' tutti 'sti giri e giretti in zona! Ogni tanto un viaggio decente ci vuole: andiamo a Siviglia!


Compriamo i biglietti per tempo, da una nota compagnia low cost. Purtroppo il servizio, pur svolgendosi ad alta quota, non è all'altezza: il ritardo alla partenza cresce sempre più e alla fine decolliamo dopo un'ora e trenta rispetto all'orario previsto. 
Ma una volta giunti dimentichiamo subito il disagio patito e prendiamo possesso della città, da buoni turisti. Il nostro albergo è così al centro che di più non si può: di fronte abbiamo la Cattedrale e la Giralda, di fianco l'Alcazar. Non potevamo scegliere meglio!
Le imponenti mura dell'Alcazar ci riserveranno sorprese preziose, ma sono già le 16 e per oggi ci limitiamo ad aggirarle in cerca di un locale adatto al primo spuntino andaluso...
...locale che individuiamo molto rapidamente: El Tenderete - Tapas i Copas. Senza perdere tempo a indagare su cosa sia la copas, ci buttiamo su la tapas de la dias: ceci e spinaci serviti in ciotoline di terracotta, accompagnati da biscottini salati e da un bicchiere di buona birra freddissima. 2 euro e 50 a testa! Da noi non bastano per un tramezzino in piedi!
Una volta rifocillati abbiamo modo di concentrarci anche sull'arredamento del locale: a Fulvio piace moltissimo la parete che ospita radio d'epoca fino al soffitto.

La zona è deliziosa: vicoli e stradine di negozietti, piccoli alberghi, ristorantini. Tutto molto ma molto turistico, è vero, ma noi siamo qui per fare appunto turismo e siamo contenti...

...anche se c'è chi fa finta di non vedere per evitare l'acquisto di tutta la vetrina!
Alla fine compreremo una gran quantità di ricordini, ma sarà difficile separarsene per regalarli agli amici.

Il vero problema sembra essere il torcicollo: tutti col naso per aria ad ammirare le case dei vicoli di Siviglia, la selva di balconcini e verande aggrappati ai muri...
...verande molto graziose, tutte rigorosamente in ferro battuto: qui l'orrendo alluminio anodizzato no passaran!
Ogni tanto uno scroscio di pioggia interrompe la nostra visita e ci costringe a ripararci in un portone...
...ma il sole non tarda mai troppo a far risplendere le belle case, le ville, le logge.
S
iamo poco più a sud di Palermo e quasi alla stessa latitudine di Algeri, ma il mare è troppo distante e qui d'estate le temperature superano tranquillamente i 40 gradi: è altamente sconsigliato venire da queste parti nei mesi caldi!
Certo alberi del genere più a nord difficilmente crescono... 

Famosi artisti sono sivigliani: Cristóbal de Morales e Francisco Guerrero, Velazquez, Lope de Rueda e Fernando de Herrera sono nati a Sevilla. Questa targa è posta sulla casa del pittore Bartolomé Esteban Pérez Murillo.

Dicevamo dei ristoranti: sono numerosissimi, praticamente non c'è una strada che ne è priva. Ecco una sala de La Cueva. Purtroppo qui non veniamo accolti come desideriamo: ti sconsigliamo questo pur grazioso locale...
...meglio il forno Buena Ventura, su Avenida de la Constitución, di fronte a questo splendido edificio! Puoi mangiare degli ottimi spuntini o fare colazione ad un tavolino sul largo marciapiede e intanto rimirare l'imponente Catedral, la più grande della Spagna e la terza del mondo cristiano dopo San Pietro a Roma e Saint Paul a Londra
Se sei un appassionato di architettura questo è il posto adatto: non ci si stanca ad aggirarsi in quello che è forse il centro storico più grande del mondo.
Ma l'ideale sarebbe fare una passeggiata in carrozza per la città: nei pressi della Catedral non c'è problema a trovare una vettura libera. I conduttori saranno di sicuro abili guide e avranno numerosi aneddoti da raccontare. E poi cosa c'è di più romantico di una passeggiata in carrozza con il proprio partner?
Insomma, tanti buoni motivi per godersi la città dall'alto di un landò, ma noi NON ne approfittiamo: preferiamo conservarci questa emozione per la prossima volta che verremo a Siviglia!

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