sabato 23 aprile 2016

Urbino e Fano


Oggi si va a Urbino: gli amici con i quali siamo in giro non ci sono mai stati e possiamo fare da esperti ciceroni.




Cominciamo in maniera insolita, per chi visita una città d'arte, dal mercato del sabato: molto fornito e pieno di spunti e... spuntini! Come rinunciare ad un fritto di pesce da gustare nel cartoccio? Siamo sotto le mura della Fortezza Albornoz, quindi il passo successivo è una passeggiata nel parco che si affaccia su Urbino, da dove scorgere il profilo dei Torricini. In questo momento c'è un allestimento molto simpatico: dagli alberi pendono come frutti, legati da nastri colorati, tanti libri da poter cogliere a piacimento. Non ci lasciamo sfuggire un saggio sul dialetto urbinate.


Ci fermiamo per qualche minuto al ristoro "La Fortezza", sempre nel parco, un posto che non si può non condividere con amici, soprattutto se non hanno mai mangiato la "crescia sfogliata": noi la gustiamo con prosciutto, stracchino e insalata.


Scendiamo per la ripida stradina che porta alla piazza, per poi proseguire fino all'ingresso del Palazzo Ducale. La visita si ripete sempre con piacere, c'è ogni volta qualcosa che era sfuggito e soprattutto tanti capolavori da rivedere.


Abbiamo le nostre preferenze: chi vuole ammirare ancora una volta lo studio di Federico e i suoi minutissimi dettagli a intarsio...


...e chi non aspettava altro che rivedere La Città Ideale.


L'immenso salone, ancora con la sua pavimentazione originale, ci lascia immaginare i fastosi balli alla corte di Montefeltro. Ma non ci limitiamo ai piani nobili: anche le vaste cantine suscitano il nostro interesse. Qui sotto c'erano le cucine, la lavanderia, i magazzini, le scuderie, gli alloggi della servitù, persino il nevaio per conservare in fresco i cibi. Doveva essere tutto un brulicare di donne e uomini che si affaccendavano senza sosta: solo un incessante e faticoso lavoro poteva permettere il funzionamento di tutto il palazzo.


Nel tardo pomeriggio scansando la pioggia ci spostiamo verso il mare, a Fano. La spiaggia è già pronta per l'estate, ma il cielo non promette anticipi.
Dopo una lunga passeggiata concludiamo la giornata da PesceAzzurro: non un posto elegante, ma giusto per mangiare ottimo pescato che arriva direttamente dal porto difronte. Poi ritorno a Fabriano.



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