domenica 29 luglio 2012

Sant'Oreste, Festa del trattore


Una vera festa de' paese! Come quelle di una volta, in campagna, col baracchino del tiro a segno, le donne che servono ai tavoli e gli uomini che sudano davanti alle griglie, le gare di abilità (in questo caso fra trattoristi), la notte che cala sui campi mentre i grilli iniziano la serenata accompagnando la cantante di liscio. Ci mancava da un sacco una festa così e ci voleva proprio il fresco di questa campagna, ormai stretta fra l'autostrada a l'outlet, ma ancora "vera"! Ci scofaniamo di tonnarelli e pollo alla brace, ma non disdegniamo la trippa con la mentuccia, uno dei piatti tipicamente romani, ormai un must della nostra "proposta" casalinga: qui la fanno proprio come la cucina Francesca, una squisitezza! Questa bravura nell'organizzare minuziosamente, preparare ottimi cibi, servire ai tavoli con professionale scioltezza, dovrebbe essere presa ad esempio da tanti improvvisatori che si credono grandi chef!
La ristorazione è un'arte complessa che richiede competenze, amore e predisposizione: non è per tutti. Perciò, nonostante a casa nostra si mangi da "5 smile", noi non apriamo un ristorante. Per ora.

sabato 28 luglio 2012

Precari all'Isola Tiberina


Dopo il lago il fiume, anzi, l'isola sul Tevere dove ogni estate si tiene una bella manifestazione a base di film, spettacoli, eventi, birra e cous-cous (veramente si mangia e si beve anche altro, ma noi parliamo solo di esperienze personali).
Stasera si proietta il film di un'amica: La ballata dei precari. Arriviamo in ritardo, parcheggiando a chilometri di distanza, tanto per essere in tema con la precarietà. E precaria si rivela la proiezione: il DVD comincia a fare le bizze dopo poco che siamo seduti... Beh, è l'occasione per una "biretta" nel vicino pub, in attesa che si procurino una copia funzionante. Gli altri spettatori non sono così pazienti e la proiezione ricomincia, dopo solo un quarto d'ora, con mezza sala vuota: non sanno quel che si perdono! Il film di Silvia è condito di amaro sarcasmo, quell'ironia cattiva che solo un vero precario trentenne di belle e, per il momento mancate, speranze ben conosce. Sei episodi (in realtà ne vediamo solo quattro a causa del notevole ritardo nel giungere in loco) che descrivono surreali ma purtroppo plausibili situazioni nelle quali i giovani di questa generazione "saltata" si trovano o si troveranno presto o tardi a vivere.

Lago del Salto reloaded


La volta precedente non eravamo insieme e dunque è stato indispensabile "ricaricare" questo viaggiucchio al Lago del Salto.
Purtroppo fa un caldo asfissiante e alla prima puntatina giù sulla riva del lago rapidamente desistiamo dal proposito di fermarci lì: meglio rifugiarsi all'Osteria Fiumata e riprovare nel pomeriggio.
All'Osteria siamo accolti da Gigi e dal suo socio che senza perdere tempo ci portano acqua e vino ghiacciati: subito ci riprendiamo tanto da poter affrontare il menù "quel che c'è c'è" proposto dai simpatici osti.
Dopopranzo finalmente giù al lago (ma si è alzato un delizioso venticello  che ci consente di respirare) immersi un un'acqua tiepida e limpida nonostante il fondale fangoso (bisogna procedere con prudenza!).
Decidiamo di vedere il lago dall'alto e ci inerpichiamo in auto su per il fianco della valle, ma sbagliamo strada e, invece di raggiungere Girgenti, finiamo in un paesino poco distante, Baccarecce, privo del belvedere desiderato: bisognerà tornare qui ancora una volta!

domenica 22 luglio 2012

Nuvole a Faleria

A Faleria in Piazza Garibaldi per assistere al concerto del trio Le Nuvole Barocche: De André a tutto spiano nell'interpretazione di Mariarita Laugeni (voce e flauto), Giovanni Bocci (voce e tromba) e Luca Minicucci (chitarra). Molto ma molto gradevoli. E il cielo ci  risparmia: nonostante le nuvole (più o meno barocche) si vadano addensando, neppure una goccia bagna la bella serata. Si ringrazia i munifici organizzatori!

sabato 21 luglio 2012

Rignano, Festa dei giovani

Anche se palesemente fuori target, facciamo una capatina alla festa in paese: dopo la pizza con gli amici bisogna pur digerire!
Una folla come non si vedeva da anni, salsicce, gnocchi e birra a fiumi, tanti stand, in maggioranza del tiro a bersaglio e visto il tema "far west" non mancano cavalli e cavalieri e molte cow girls.
Sul palco un comico romano, Antonio Giuliani: qualche risata la strappa anche a noi, diciamo la verità, ma il repertorio romanesco è un po' stantio e ci sembra di aver già sentito la maggior parte delle battute. Probabilmente il signor Giuliani è talmente famoso che anche noi lo conosciamo...