
Tanto per cominciare, prendiamo per il mitico Passo del Furlo, scavato a picconate nella roccia dagli uomini di Vespasiano quei duemila anni fa: un percorso a tratti inquietante, con la rupe che ci sovrasta a strapiombo, ma sicuramente ricco di fascino e di... gelo!

Superati Scheggia e Fossato di Vico, ultimo avamposto ferroviario per Urbino, deviamo per la via Clementina, in cerca di storia, paesaggi e punti di ristoro. Dopo un po' la strada si fa prima uno sterrato, poi un tracciato di montagna e la nostra pur robusta vettura comincia a trovarsi in difficoltà. Si torna indietro, anche perché non desideriamo rimanere bloccati lontano da un ristorante a quest'ora!

Non avendo apprezzato il vino, difficilmente potevamo gradire il caffè: le due cose, misteriosamente, sono spesso collegate. Decidiamo dunque di fare una sosta per un ulteriore dopopasto nel primo paese interessante che troviamo sulla nostra strada, Spello. E l'idea si rivela positiva: il posto è molto carino e riserva scorci graziosissimi. Fra l'altro un concorso per vicoli in fiore ha convinto gli abitanti ad addobbare l'esterno delle proprie case per il nostro piacere. Il caffè in un bel bar nascosto in un antico androne si rivela ottimo!
Cala il sole e non ci resta che raggiungere finalmente casa.