sabato 30 luglio 2016

Lago di Bolsena, Marta


Non è che da maggio non siamo andati più in giro: abbiamo cambiato mezzo di trasporto e le esperienze relative sono sul nuovo blog Viaggiucchiando in Camper



Oggi ci limitiamoi ad un giretto "classico", in auto, fino al lago di Bolsena. Facciamo due passi sulla spiaggia e poi una passeggiata per Marta: il paese ci sembra in buona parte risistemato, soprattutto il lungolago ha dei bei giardini che non ricordavamo.



Ci fermiamo per una pizza, ci sarebbe anche un duo chitarra/tastiera che sembra interessante, ma si esibirà più tardi e possiamo gustare solo le prove. Ecco la differenza che fa il camper: ci saremmo potuti fermare e tirar tardi, ma siamo con l'auto e dobbiamo tornare indietro. Non ci resta che lasciare il nostro posto in prima fila e metterci in macchina.

domenica 15 maggio 2016

Sabaudia e lago di Fogliano


I camper son quella cosa che metti in moto e vai
e quando vedi un bel posto decidi che ti fermi e stai

Oggi usciamo col camper di una coppia di amici. Il tempo è pessimo, ma "i camper son quella cosa..."


Giunti sul lungomare di Sabaudia, troviamo ad aspettarci un bel sole e un mare da surf.


Tiriamo fuori tavoli e sedie e ci piazziamo nel nulla: qui nelle domeniche di sole come questa non trovi neppure da parcheggiare una bicicletta, oggi non c'è un'anima. Angela prepara velocemente delle cose buonissime e noi diamo una mano a stappare un'ottima bottiglia fresca di frigo.
Poi un giro per Sabaudia: un caffè, un gelato e siamo pronti per rimetterci in viaggio.


A poca distanza troviamo l'oasi del lago di Fogliano, un complesso di edifici realizzati alla fine dell'ottecento. A lungo possedimento della famiglia Caetani, è ora liberamente fruibile. Nella zona dell'antico orto botanico, ricco di piante provenienti da varie parti del mondo, è stato realizzato un percorso visitabile su prenotazione.


Il luogo è magico, sospeso nel tempo, un pezzetto di paradiso.





Questa era una residenza di campagna ma anche un borgo abitato da agricoltori e pescatori: è ancora in piedi, anche se in pessimo stato, il grande edificio circolare che ospitava il forno, mentre l'imbarcadero con il ricovero per le barche sono stati restaurati di recente.


Un po' in disparte la casina inglese, fatta erigere da Onorato Caetani per sua moglie Ada Wilbrahn Crawford: un edificio incongruo per la zona, ma armonico e deliziosamente proporzionato.
Lasciamo Fogliano per far rotta verso casa: una bellissima giornata, un primo contatto con la vita da camperisti.

sabato 30 aprile 2016

Anzio



Anzio non è uno dei nostri "posti": un po' affollato per i nostri gusti, un po' troppo turistico e un po' troppo urbanizzato. Ma questo certo non ci impedisce di accettare l'invito a pranzo del cugino. Una preventiva passeggiata non può che stimolare l'appetito e riconciliarci con il luogo che, pur di sabato, appare tranquillo e godibile, complice un bel cielo e un mare da... tavola.


Come spesso capita, un giro attento e senza fretta permette di apprezzare angoli poco noti, scorci, panorami, pezzi di storia: stavolta troviamo in un angolo alcune lapidi che ricordano lo sbarco del 22 gennaio 1944. Questa cittadina ora placidamente allungata nel mare ha vissuto da molto vicino la tragedia della guerra. Da bravi turisti quali siamo, cancelliamo rapidamente le tristi visioni che ci sono balenate per un attimo e ci infiliamo nella veranda sul mare da Alceste per un pranzo delizioso: il cugino ha scelto proprio bene!


lunedì 25 aprile 2016

Grotte di Frasassi e Gola del Furlo


Ultimo giorno in giro per le Marche: oggi dobbiamo assolutamente vedere le Grotte di Frasassi, che ieri abbiamo mancato. Il tempo è peggiorato ancora: intorno le montagne sono imbiancate e qualche fiocco arriva fino a noi.


Stavolta siamo preparati: i biglietti li abbiamo comprati online e per non sbagliare arriviamo nel piazzale che ancora non c'è quasi nessuno. Oggi non ci fregano!


La visita si rivela emozionante: le grotte sono di una bellezza che toglie il fiato. La vastità del luogo supera ogni immaginazione ed è difficile credere che in realtà siamo dentro una montagna: non ci sono stretti cunicoli claustrofobici ma enormi sale che potrebbero comodamente contenere una cattedrale.


Qualche scatto abusivo, rigorosamente senza flash, giusto perché tu possa farti un'idea di cosa ancora non hai visto.


Dopo visita alla vicina abbazia di San Vittore e all'annesso museo speleo paleontologico e archeologico.


Rimpinzati di tanto fascino, a stento ci trasciniamo da Francesco, un vicino ristorante turistico, con menù rigorosamente turistico, pieno zeppo di turisti, dove si mangia insospettatamente bene, ma a prezzo turistico: 15 euro. Da tornarci.


Obbligatoria la passeggiata nella non distante Gola del Furlo, purtroppo in parte chiusa per frane: fa un gran freddo e a noi basta il ricordo di una precedente visita.
Tutto visto, si torna a casa.

domenica 24 aprile 2016

Genga, Serra San Quirico, Cingoli, Jesi


La giornata non si prospetta bene, meteorologicamente parlando, e questo influenza un po' le scelte e i tempi. E si sa che se si comincia così i risultati poi non sono ottimali: arriviamo decisamente troppo tardi a Frasassi e una fila incredibile ci separa oramai dalla biglietteria. Sembra che da tutta l'Italia la gente si sia data appuntamento proprio qui questa mattina!
Ci spostiamo a Genga, un borgo minuscolo, poco più grande del museo che ospita, tanto che lo giriamo rapidamente: è più il tempo che passiamo in un bar per il caffè, prima di rimetterci in moto.


Come rifiutare l'invito a visitare Serra San Qiuirico? I simpaci serresi (gli abitanti del luogo) ci mostrano la strada a gesti, da cartelli fotografici a grandezza naturale.


E' in corso una manifestazione, la Festa del Calcione. Ovviamente si mangia: i calcioni sono dolci rustici, molto saporiti. Ci fermiamo per il pranzo, organizzato in un palazzo storico dal comitato locale.


Purtroppo il cielo non permette la visita approfondita che il paese meriterebbe. Proviamo a raggiungere Cingoli, dove è in corso una manifestazione sportiva.


Ma prima una pausa caffè, anche per orientarsi correttamente.


Ovviamente non andiamo a Cingoli per lo sport, anzi, neppure sapevamo si svolgesse la famosa Gran Fondo MTB 9 Fossi. Attraversiamo il ponte sul lago omonimo, ma quando raggiungiamo il posto si scatena un acquazzone che ci fa tornare indietro. Visiteremo Cingoli con i suoi ciclisti la prossima volta.


Andiamo a Jesi: siamo accolti dalla statua di Federico II Hohenstaufen, qui nato nel 1194.


Stupor Mundi nacque in quella che è ora la piazza di Jesi da Costanza d'Altavilla, figlia di Ruggero II di Sicilia, mentre l'imperatrice stava raggiungendo a Palermo il marito Enrico VI.


Il tempo poco clemente ci permette solo una passeggiatina.


Finiamo col fare una cosa che non avremmo mai immaginato: visitare una banca.


Si tratta più precisamente della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi: nella sua sede c'è un museo di qualche pregio. Ma la cosa che ammiriamo di più sono alcuni arredi in vetro di Murano.
Una banca che si rispetti - e questa lo era - deve avere un caveau come nei film e qui c'è!
Per la serata torniamo a Fabriano, dove ci aggiriamo per il corso fra qualche negozio aperto nonostante sia domenica. Poi una pizza sotto una bella pioggia e infine a nanna.