sabato 24 settembre 2016

Castiglione in Teverina


Oggi visitiamo un luogo che per un motivo o per un altro manca al nostro carnet: l'ultima volta abbiamo addirittura sbagliato paese e ci siamo ritrovati a Bassano in Teverina... Bello, per carità, ma noi volevamo venire qui.


Siamo a Castiglione in Teverina, quello giusto, proprio quello che volevamo visitare: ce lo aveva consigliato un amico di qui, Roberto.
Sopra, lo stemma, nella pavimentazione della piazza.



Valeva la pena venire qui: il paese ci sembra subito interessante, a cominciare dal Museo del Vino, prodotto tipico della zona. La foto che vedi sopra riprende la vecchia pesa, all'ingresso del piazzale del museo. Questo era lo stabilimento dei Conti Vaselli, proprietari terrieri e produttori: qui veniva lavorata l'uva e l'oliva. E' stato giusto trasformarlo in museo, ora che la produzione è stata spostata altrove.



Il motto non poteva essere che questo: Sole, vino, amore, liete passan l'ore.


Qui su, puoi ricavare qualche utile informazione.


Ma fidati di noi e del nostro giudizio: Castiglione vale una visita...


...anche più d'una.


Come nostro solito ci infiliamo per vicoli e vicoletti, scale e scalette...


...entriamo nei portoni e ci ficchiamo nei cortili: siamo molto precisi e professionali nella nostra attività di reporter turistici e non ci scappa nulla.


E' interessante notare come il paese si sia sviluppato senza eccessivi stravolgimenti, aggiungendo con un certo garbo e conservando con una buona dose d'amore.
Eppure un manifesto a firma Barbanera denuncia proprio il contrario... Cari amici dell'Accademia Barbanera, vorremmo dirvi che ci sono paesi del Lazio messi molto ma molto peggio di Castiglione in Teverina. La perfezione non esiste nelle nostre terre. Però qui non ci si può lamentare.


Vediamo molti segnali che fanno pensare che la gente di qui viva bene il suo paese: ci sentiamo partecipi di questo sentimento, in linea con la serendipity che caratterizza il nostro blog, come ebbe a dire il cugino Fabio. 


Incontriamo un gruppo di persone che stanno scaricando l'uva da un rimorchio e la riversano nella pigia in una cantina. Sono cordiali e felici, fieri del lavoro che stanno facendo, così come lo eravamo noi, a suo tempo.


Ci fermiamo a pranzo da Borgovejo, un ristorante "tipico", che troviamo più che soddisfacente: ottimi primi, anche di pesce. Da consigliare.
Non resta che provare gli altri.




venerdì 9 settembre 2016

Napoli, Pizza Village



In visita a Napoli, si decide per una capatina sul lungomare, dove è allestito il Pizza Village, altrimenti detto Stadio della Pizza: le più famose pizzerie napoletane si sfidano incrociando le pale!
Passando per la stazione di Mergellina, ci rendiamo conto che nel contempo si svolge la festa di Piedigrotta e questa parte della città è illuminata a festa.


Ma noi preferiamo le luci, e le pizze, del lungomare. Il colpo d'occhio è strepitoso: cinquanta pizzerie in fila si possono vedere solo qui! Ci vorrebbero i nostri amici Pizzanauti, ne sarebbero strabiliati.
Gli stand dei nomi più famosi sono assediati sin dalle prime ombre della sera, ma noi vogliamo assegnare con oculatezza i nostri favori e passiamo in rassegna tutte le pizzerie, annusando e guardando con attenzione il prodotto che offrono, prima di sederci da Lucignolo Bella Pizza, un nome che ci è sconosciuto, ma che offre delle pizze veramente interessanti.


Ci sbafiamo con molto gusto due pizze prima fritte e poi al forno con ragù, polpetta, provola e friarielli: un monumento! Ma non è da meno la pizza con pomodorini gialli e la sontuosa pizza con la genovese! Quest'ultima va spiegata: a Napoli il sugo alla genovese è un ragù bianco di carne di manzo e cipolle che richiede una lunga cottura. Non esattamente una cosa leggera, ma una bontà ineguagliabile.
Con un buon caffè riusciamo comunque a digerire il tutto: incredibile!

mercoledì 31 agosto 2016

Livorno


E' difficile valutare se è meglio andare in giro in camper o in auto: troppi pro e contro. Approfittiamo del pro di avere la macchina nuova e ci spostiamo comodamente da Scarlino fino a Livorno, in una giornata che non si presta alla vita da spiaggia che tanto ci sta piacendo.


Livorno è una città molto particolare e per comprenderla non basta farci un giro. Bisognerebbe viverci, frequentare la gente di qui, per poter dare una risposta a due grandi interrogativi: perché si dice che i livornesi sono tutti un po' matti? E perché qui e solo qui esiste un giornale come il Vernacoliere?


Domande che restano irrisolte, potendo solo aggirarci per la città, in una giornata nuvolosa e a tratti caldissima, senza riuscire ad incontrare più di una decina di indigeni. Che poi alcuni non sembrano neppure di queste parti e parlano un dialetto arabo che non comprendiamo... Possiamo dire di aver parlato giusto con un pescatore al mercato e con la cameriera del ristorante: un po' poco. Un fatto sicuro è che è stata scelta proprio questa città per il primo festival italiano di umorismo, comicità e satira Il senso del ridicolo: vorrà dire qualcosa?


Cerchiamo qualche indizio in una delle cose più livornesi che c'è: il caciucco. Ma l'unica certezza è che questa zuppa è proprio buonina!



Chi sarà l'autore di questa crocefissione? Il noto artista francese Clet?


E chi è il misterioso livornese che si firma Mart e ha decorato questo muro?

Che poi, diciamo la verità, gente che porta i propri bambini in un asilo così bello e luminoso, tanto matta non sembra essere...

...e anche l'idea di parcheggiare la barchetta sotto casa sembra più che sensata.

E' tutto così difficile da comprendere...


...e ci resta dentro un che di triste, un senso di decadente. O forse abbiamo semplicemente sbagliato quartiere, giorno e ora.


domenica 28 agosto 2016

Scarlino


Solo una settimana di mare di fine Agosto, praticamente Settembre, a Scarlino, nella Toscana che tanto amiamo.
Il villaggio dove ci sistemiamo, senza camper, in una casetta, non è bellissimo, ma c'è attenzione e cortesia: anche i quattrozampe sono accolti e il Comune riserva loro un bel pezzo si spiaggia.


Il posto è ben ventilato e velisti e surfisti se ne approfittano.
Siamo a qualche chilometro da Follonica, abbastanza vicino da permetterci di coprire la distanza a piedi, più volte, lungo la spiaggia.



E se ci allontaniamo di qualche centinaio di metri dal villaggio, la spiaggia è bellissima, selvaggia come ci piace...


...ma anche dotata di quel minimo indispensabile.


Il tempo scorre tra le piccole piacevolezze che non ci facciamo mai mancare...


...e lunghi poetici momenti di ozio a naso in su...


...fino a sera.

sabato 30 luglio 2016

Lago di Bolsena, Marta


Non è che da maggio non siamo andati più in giro: abbiamo cambiato mezzo di trasporto e le esperienze relative sono sul nuovo blog Viaggiucchiando in Camper



Oggi ci limitiamoi ad un giretto "classico", in auto, fino al lago di Bolsena. Facciamo due passi sulla spiaggia e poi una passeggiata per Marta: il paese ci sembra in buona parte risistemato, soprattutto il lungolago ha dei bei giardini che non ricordavamo.



Ci fermiamo per una pizza, ci sarebbe anche un duo chitarra/tastiera che sembra interessante, ma si esibirà più tardi e possiamo gustare solo le prove. Ecco la differenza che fa il camper: ci saremmo potuti fermare e tirar tardi, ma siamo con l'auto e dobbiamo tornare indietro. Non ci resta che lasciare il nostro posto in prima fila e metterci in macchina.