giovedì 12 luglio 2012

Castellabate, compleanno di Fulvio


Oggi è festa! E' il compleanno di Fulvio.
E dopo una giornata stancante come quella di ieri, oggi non facciamo nulla! Ma proprio niente! Stiamo tutta la giornata sulla terrazza fuori dalla nostra stanza a cazzeggiare e prendere il sole, leggere il giornale, mangiucchiare cosine prese nella salumeria di sotto. Per tutta la giornata non ci spostiamo di più di venti metri. Insomma, ci riposiamo, come in vacanza si dovrebbe fare!








Festeggiamo in serata, tornando a Castellabate dal Divino: abbiamo prenotato un tavolo microscopico incastrato in un balconcino affacciato sulla valle, uno spettacolo notevole! E una situazione decisamente romantica! Cosa c'è di meglio per un compleanno in due?











E notevoli sono gli antipasti "mare e monte" che ci servono: calamari con le patate e con i friarielli, funghi ripieni di pesce, cozze farcite, gamberi e asparagi, alici imbottite. I primi non sono da meno: risotto con zucchine, gamberi e pesto, e spaghetti a vongole con buccia di limone grattugiata. Tutto buonissimo!
Non può mancare la torta che, come puoi vedere dalla foto, ha un aspetto decisamente appetitoso! Un cheesecake con le pere! Forse non è enorme, ma ti assicuro che è ottima! Per concludere, amaro amalfitano Concerto, ben ghiacciato!

mercoledì 11 luglio 2012

Punta Licosa


Certe volte si fanno delle sciocchezze: presi dall'entusiasmo, dal clima di festa, dalla giovane età, ci si imbarca in situazioni dalle quali è difficile venir fuori. Questa è una di quelle volte.
Decidiamo di visitare Punta Licosa. Potrà sembrare un progetto banale, privo di qualsiasi possibile complicazione: il nostro albergo dista pochissimi chilometri dalla punta. Si prende l'auto... No, non si può andare in macchina. Eppure il navigatore... Si, ma la strada è privata, con tanto di cancello e guardiano che lascia passare, a piedi, solo qualche decina di visitatori al giorno. Ecco, queste sono proprio le cose che non devono dirci! Se una cosa è difficile, complicata, limitata, ovviamente vogliamo farla e ovviamente ci incamminiamo subito, così come ci troviamo (infradito e sacca in spalla), per attraversa la Tenuta del Principe di Nonsocosa, limitatore della libertà di visita delle sue terre e del godimento del mare che è di tutti.
Cinque chilometri e mezzo sotto un sole che ammazzerebbe un dromedario! Arriviamo boccheggianti alla prima bellissima insenatura dopo più di un'ora. Un bagno è d'obbligo! Riprendiamo la strada leggermente sollevati, la meta non può essere troppo distante. Infatti non lo è, ma siamo decisamente stanchi e ci mettiamo quasi un'altra ora per giungere al porticciolo davanti alla villa-castello di 'sto principe. Anche qui lo spettacolo è notevole e tutto sommato la principesca scelta di limitare l'accesso non è disprezzabile, vista la tranquillità che si può godere. E poi, parliamoci chiaramente, se uno fosse il proprietario di tutto sto po' po' di posto, non credo sarebbe così democraticamente disponibile a condividerlo con orde di turisti.
Sul ritorno stendiamo un velo pietoso: siamo distrutti!
Dobbiamo tirarci su con una buona cena: proviamo a raggiungere un ristorante sulla spiaggia in una località vicina ma - orrore - anche qui è tutto privato e non si può entrare con la macchina! Fortunatamente ripieghiamo su Il Calesse, a Castellabate: fortunatamente perché il luogo è bello, la cortesia è tanta, il cibo è buono e il conto è ragionevole. Ci rifacciamo ampiamente della giornata un po' difficile e possiamo tornare in albergo contenti, nonostante i piedi doloranti.

martedì 10 luglio 2012

Pioppi Pisciotta Palinuro


Non c'è che dire, abbiamo scelto bene questa vacanza: il nostro albergo a Ogliastro è in una posizione stupenda! E poi intorno c'è tanto da vedere: possiamo spingerci lungo la costa cilentana, giù giù, sempre più a sud, per visitare i paesi che affacciano su questo bel mare.

Una prima sosta a Pioppi, lì dove è nata la dieta mediterranea. Già perché qui sì stabilì e visse per molti anni il più famoso nutrizionista del secolo scorso, il dottor Ancel Keys, scomparso a cento anni nel 2004, inventore appunto della dieta a base di maccheroni al ragù.
Grandi lavori sono in corso nella parte più a nord del paese e il lungomare è nuovo di zecca: qui si stanno spendendo soldi! Il turista va conquistato non solo con la pasta e fagioli!
Pioppi ospita sia il Museo del Mare che il Museo Vivente della Dieta Mediterranea. Entrambi hanno sede a Palazzo Vinciprova, costruito verso la metà del XVII secolo dalla famiglia Ripoli. Disgraziatamente il museo più "appetibile" oggi è chiuso: peccato, perché ci interessava "saggiare" qualche pezzo...
Superiamo Ascea, dominata in alto dalla Torre Velia, e proseguiamo per Pisciotta, dove è d'obbligo fare una capatina: non sembra molto cambiata, dopo 36 anni, soprattutto la strada è rimasta quella che era...
Ancora più a sud, fino a Palinuro: capitiamo in un brutto momento, il paese è bloccato per consentire il passaggio di un funerale. Svincoliamo verso la statale e prendiamo la direzione nord: è troppo tardi per proseguire fino a Scario, lì dove pensavamo di arrivare. Pazienza.

Purtroppo la serata non va meglio e, questa volta, per colpa nostra: abbiamo sempre sostenuto che non bisogna seguire i consigli della gente del posto riguardo ristoranti e locali, ma stavolta ci caschiamo, complice la simpatia della salumaia di Ogliastro, e andiamo alla Cantina Belvedere a Castellabate. Pessimo! Gli diamo un punteggio di due, nel nostro giudizio solo un gradino più su di un macdonald, ma proprio perché il panorama è strepitoso: il nome Belvedere non è usurpato! Ma se non sai che il martedì l'ingresso dalla strada principale è chiuso perché non si fa pizzeria, trovare l'altro ingresso non è facile e devi fare un bel giro: una semplice indicazione avrebbe chiarito la cosa e indirizzato opportunamente i clienti "non del posto". Veniamo accolti sommariamente da un cameriere, dopo aver atteso qualche istante davanti all'antipatico cartello "ATTENDERE QUI": forse di solito qui c'è gran ressa, ma non ci sembra cosa cortese... Veniamo a sapere che la pizza la servono lo stesso e, solo per aver menzionato questa possibile nostra scelta, veniamo dirottati ad un tavolo lontano dal panorama, quando TUTTI i tavoli lato ringhiera sono vuoti. Lo chiediamo esplicitamente: no, sono tutti prenotati. Bugia! Non saranno mai occupati nel corso della serata. Allora la pizza la prendiamo per davvero, accidenti! Anche se avremmo voluto sapere cosa altro offre la casa. Ma il martedì deve essere la giornata storta! Il personale è evasivo e sfuggevole, quasi avessero tutti voglia di far presto e chiudere, anche se sono le 21.30 e siamo in piena stagione turistica. Va bene, ci rassegniamo, prendiamo la pizza al tavolo lontano dal panorama. Orrore! La "cosa" che ci servono non è per niente sottile e morbida, come è giustamente d'uso da queste parti! E' panosa e rigida, una vera schifezza! Dopo non ci offrono nulla di speciale, neppure un amaro locale, ma il solito Lucanaverna! Sarà che siamo clienti "pizzeria" che meritiamo così poca attenzione? No, anche i nostri vicini di tavolo, che vorrebbero del pesce, non vengono accontentati nella scelta e decidono di alzarsi e andar via!
Basta! Mai più in un locale consigliato "da uno del posto" che, proprio perché inevitabilmente coinvolto per parentela o amicizia, non ha imparzialità di giudizio.

lunedì 9 luglio 2012

Acciaroli e Castellabate


Continua la nostra vacanza: siamo nel Cilento. Abbiamo fatto base ad Ogliasto e ora siamo in giro per "scoprire" la costa: in effetti questo posto lo dovremmo conoscere bene, visto che la nostra prima vacanza l'abbiamo fatta proprio qui... ma cosa vuoi, è passato "qualche" anno ed è meglio rinfrescarsi la memoria!
Stamattina passeggiata ad Acciaroli: ecco, proprio qui non c'eravamo stati... forse. Non ci perdiamo il mercato (e quando mai!), dove compriamo fra l'altro delle ottime arance "tutti i mesi", una varietà particolare che fiorisce e matura senza sosta, come certi limoni.
Qui Hemingway ha soggiornato più volte e ha scritto "Il vecchio e il mare": la sua presenza è ricordata dalle locandine di una manifestazione di due anni fa. Nella foto qui a lato quella che "forse" è stata una sua casa.
Più avanti troviamo una tozza torre e una chiesa costruiti proprio sull'acqua: i pirati non erano visitatori infrequenti e ci si difendeva con le armi e con le preghiere. Decidiamo di fermarci per un tuffo dagli scogli.
Una panchina all'ombra ospita il nostro spuntino a base di arance e olive, una breve sosta prima di riprendere la visita.
Purtroppo scorgiamo un orrendo ristorante che deturpa colla sua mole il lungomare: non è degno del nostro blog, ci limitiamo a linkarne una foto per farti capire di quale bruttura stiamo parlando.
Il caldo è notevole: urge un tuffo nelle fresche acque cilentane, prima di avventurarsi nell'operazione "entrare nella macchina ferma da ore sotto il sole".

La sera andiamo a Castellabate a caccia di ristorantini, uno dei nostri sport preferiti: anche questa volta non sbagliamo il colpo! Il Divino ci offre una buona cena ad un prezzo corretto, accompagnata da un vino bevibile, da una cortesia "campana",  da una cura professionale per il cliente (lo chef viene a salutarci ancor prima di aver saputo se vogliamo cenare o prendiamo il solito cappuccino da turisti tedeschi)! Il misto di antipasti (tre diversi a testa, che noi al solito dividiamo, così che ciascuno possa saggiare tutto) è notevole! Ottimi e abbondanti i primi: risotto con asparagi, gamberetti e pesto servito con una grattatina di buccia di limone e ravioli di pesce con ragù di mare. A concludere dolci al cucchiaio di squisita fattura e un amaro locale (il Concerto di Amalfi) a sostituire i soliti Lucano e Averno (che non se ne può più!). Qui ci torniamo!

domenica 8 luglio 2012

Ogliastro e San Marco di Castellabate


Ci spostiamo da Ischia alla terraferma, allungandoci fino al Cilento: mancavamo da qualche tempo in queste zone, che pensavamo di conoscere abbastanza, ma non conoscevamo Ogliastro, una piccola frazione di Castellabate. E quando diciamo piccola intendiamo veramente piccola: un tabaccaio, una salumeria e un bar, una chiesa proprio sul mare e poche case. C'è il nostro albergo-ristorante sul mare (ci riserviamo di valutare la bontà delle sue portate verso la fine della vacanza) e anche un villaggio turistico, di quelli con animatori e musica umpa-umpa, ma sufficientemente lontano da non dare il minimo fastidio: è vero che la perfeziona non esiste, ma tutto sommato non possiamo proprio lamentarci.
La prima sorpresa è una conferma: l'albergo è proprio sul mare, ma così sul mare che di più non si può! E si tratta di un mare veramente splendido, limpido, racchiuso in una piccola insenatura.
La seconda sorpresa è il nido di rondini che abbiamo sul terrazzo davanti alla nostra stanza-vista-mare: tre rondinini famelici aspettano a becco spalancato i loro genitori. La terza sorpresa è la bella pineta che occupa un bel pezzo di spiaggia, fino ad arrivare all'insenatura dove, pochi anni fa, giunse una tartaruga gigante a deporre le uova: altro che analisi delle acque! queste sono le garanzie di un mare pulito!

Nel pomeriggio andiamo a San Marco, poco distante, per un piccolo giro e una cenetta, ma siamo stanchi e distratti e, nella piazza Comunale (non del Comune, ma intitolata a tal Giuseppe Comunale), a poca distanza dalla chiesa scampanante di San Marco, sbagliamo clamorosamente ristorante! Invece di entrare nella terrazza del rinomato Resturant K (forse intitolato al dottor Ancel Keys, l'inventore della Razione K e della dieta mediterranea, residente a lungo da queste parti), ci infiliamo nel giardino sottostante che non ha nulla a che vedere (ma proprio nulla!), è gestito da gente che di certo fino al mese scorso faceva un altro mestiere, probabilmente nel campo dell'edilizia, e che non sa preparare neppure uno spaghetto a vongole. Insomma, quasi una serataccia, se non fosse per lo spettacolo dei clienti: imperdibile! Non ti diciamo perché, ma se vuoi puoi andare nella bella terrazza soprastante del Resturant K e, se sarai fortunato, potrai farti qualche risata.