venerdì 6 luglio 2012
San Montano e Serrara Fontana
Ormai abbiamo un quadro chiaro dell'isola e possiamo decidere anche dei "ripescaggi": torniamo alla spiaggia di San Montano, anche per la soddisfazione di entrare in un posto "privato" e costoso con l'ombrellone sotto al braccio e dire "Scusi, è di qua che si va alla spiaggia libera?". E pensare che da ragazzi non ci si veniva perché, appunto, privato! Al massimo se conoscevi qualcuno del posto ti potevi imbucare.
Anche per cena un ritorno: andiamo di nuovo a Serrara Fontana, dove avevamo adocchiato il ristorante La Floreana: la decisione si rivela ottima! Di sera qui è uno spettacolo! Arriviamo in tempo per il tramonto da godere sulla terrazza e poi attacchiamo subito con i notevoli antipasti "casarecci". In effetti il piatto tipico sarebbe il coniglio alla ischitana, ma di mangiare quelle graziose bestiole non se ne parla neanche! Passiamo dunque al pollo "al mattone": la carne viene messa sulla griglia con un mattone sopra, che la tiene schiacciata e, riscaldandosi, la cuoce bene anche all'interno. Ottimo!
giovedì 5 luglio 2012
Cartaromana e Ponte
A poca distanza dal Castello Aragonese c'è Cartaromana, una piccola insenatura raggiungibile comodamente in barca da Ponte o con una bella scarpinata da terra. Noi ovviamente scegliamo la seconda e difficile soluzione: parcheggiamo dunque davanti al cimitero e di lì, ombrellone in spalla, ci addentriamo per stradine che si trasformano presto in perigliosi gradini, fino a giungere al cospetto del mare. Stupendo! Pochi hanno osato tanto e infatti sulla spiaggetta non fatichiamo a trovare posto.
Subito facciamo amicizia con un simpatico frequentatore di questi lidi: un giovane gabbiano, affamatissimo! D'altronde, perché stancarsi a pescare sfuggevoli pesciolini quando si è simpatici e intraprendenti? Basta star lì a farsi fotografare e il biscotto lo rimedi di sicuro!
Sulla destra dell'insenatura ci sono le famose "pozze" di acqua termale, direttamente a mare: due gruppetti di bagnanti le occupano, si ricoprono di fango e chiacchierano amabilmente, rigorosamente separati per sesso. Niente discriminazioni di genere, solo diversità di interessi: gli uomini, presumibilmente del posto oltre a qualche forestiero, parlano di donne e le signore, quasi tutte villeggianti di vecchia data, parlano di... uomini!
Uno spuntino "da Maria", un ristorante - albergo che affaccia sull'acqua e poi nel pomeriggio si riparte, ma stavolta in salita, ovviamente! Sudando e sbuffando raggiungiamo l'auto e procediamo per Ponte.
Sulla destra dell'insenatura ci sono le famose "pozze" di acqua termale, direttamente a mare: due gruppetti di bagnanti le occupano, si ricoprono di fango e chiacchierano amabilmente, rigorosamente separati per sesso. Niente discriminazioni di genere, solo diversità di interessi: gli uomini, presumibilmente del posto oltre a qualche forestiero, parlano di donne e le signore, quasi tutte villeggianti di vecchia data, parlano di... uomini!
Uno spuntino "da Maria", un ristorante - albergo che affaccia sull'acqua e poi nel pomeriggio si riparte, ma stavolta in salita, ovviamente! Sudando e sbuffando raggiungiamo l'auto e procediamo per Ponte.
Il borgo antico di Ischia Ponte è collegato all'isolotto su cui sorge il Castello Aragonese con un istmo percorso dal ponte in muratura che si slancia per un pezzo sull'acqua fino a raggiungere la fortezza. Il fascino della costruzione è irresistibile! Per secoli ha difeso l'isola dal nemico di turno, fino ad essere abbandonata nel '700 e in buona parte distrutta nel 1809 dal bombardamento degli inglesi, nel tentativo di sottrarla a Gioacchino Murat, Re di Napoli.
Privatizzato agli inizi del '900, il Castello fu restaurato e ora è sede di manifestazioni internazionali come l'Ischia Film Fest che si sta svolgendo questa settimana.
Privatizzato agli inizi del '900, il Castello fu restaurato e ora è sede di manifestazioni internazionali come l'Ischia Film Fest che si sta svolgendo questa settimana.
La scusa di una granita di limone sulla balconata di un vecchio bar ci permette di ammirare il panorama dell'isola di Procida e della più piccola Vivara, così vicine da poter essere raggiunte facilmente con una barchetta a remi e due buone braccia: una vista stupenda!
martedì 3 luglio 2012
Forio Sant'Angelo Serrara Fontana Porto
Oggi giro dell'isola! Prima tappa a Forio, dove ci fermiamo ad esplorare negozi e vicoli, fino ad approdare alla chiesa della Madonna del Soccorso che sembra quasi sospesa sul mare.
Poi Sant'Angelo, alla vana ricerca di un albergo dove siamo stati "qualche" anno fa. Un bel bagno in un'acqua fresca e pulita, quando improvvisamente cambia la corrente...
Meglio lasciar perdere e contemplare l'insenatura dalle finestre di un bar che si affaccia a picco sul mare: è a destra nella foto.
Saliamo su per il monte, fino a Serrara Fontana: ricordi vaghi di un remoto passato; ora un panorama mozzafiato in una bella arietta fresca. Una granita di limone "seria" da La Floreana, dove dobbiamo assolutamente tornare a mangiare: un terrazzo così vale mille spaghetti!
Chiudiamo la giornata a Porto: qui si che c'è gente! Anche troppa! La spiaggia dei pescatori è lì dove l'avevamo lasciata una trentina di anni fa. Siamo stanchi e non arriviamo fino a Ponte: sarà per la prossima volta.
lunedì 2 luglio 2012
Casamicciola
Lunga giornata di terme, mare, tuffi, bracciate, vapore e bollicine: ora ci vuole una bella cenetta e decidiamo di spostarci a Casamicciola ma, per non perdere i benefici fisici acquisiti durante il giorno, ci andiamo a piedi, tanto sono un paio di chilometri... Vatti a fidare di 'sti smartphone! Sbagliamo completamente strada, camminiamo un sacco e dobbiamo tornare indietro per trovare finalmente, dopo aver chiesto più volte, il ristorante O' Zelluso... Ora, magari il nome non è particolarmente attraente, ma vi possiamo assicurare che si mangia bene: i classici spaghetti e vongole sono proprio buoni, il polpo "al pignatiello" e la frittura "di paranza" non sono niente male. Prezzo ragionevole. Manca un giardino e, d'estate, non è bene! Magari potrebbero anche essere un po' più simpatici, ecco, ma la simpatia nel conto è una voce a parte.
domenica 1 luglio 2012
Lacco Ameno
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L'olivo pluricentenario nella piazzetta del porto
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| Turista ischitana
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Il fungo di Lacco
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Andiamo a Lacco Ameno, che come dice il nome è un'amena e ridente località dell'isola. Lacco è bella, è abbastanza ventilata (abbiamo lasciato una città che era un forno!), ha una gradevole piazzetta, diversi bei negozi che ci permettono di fare "ituristichefannoshopping", non tantissima gente (almeno questa settimana): tutte cose che ci piacciono e fanno vacanza!
Siamo all'Hotel Terme Principe: non farti trarre in inganno, niente di sfarzoso! E' che il proprietario è il signor Principe... Comunque il posto non ci dispiace affatto: a due passi dal mare, stanze non grandissime ma fresche, giardino per stare stravaccati a leggere, due piscine termali, idromassaggio, sauna, percorso Knapp (cosa da evitare: trattasi di una specie di lunga vasca poco profonda per pediluvi bollenti, una follia!), massaggi e simpatia!
Non molta gente questa settimana: arriveranno tutti la prossima che qui c'è l'Ischia Global Festival. A dir il vero anche questa settimana c'è un festival del cine, l'Ischia Film Festival a Ischia Ponte... Lo fanno apposta per confondere i turisti sprovveduti che così vanno avanti e indietro per tutta l'isola. La cosa ci lascia un po' perplessi: due festival del cinema di seguito a distanza di 6 chilometri non ci sembra molto ben pensata. Evidentemente alla Pro Loco hanno delle idee originali ;) Va be', tanto ci interessa di più l'Ischia Sea & Risto Festival che si svolge tutta l'estate!
Cominciamo dunque dal bel mare proprio davanti al "fungo", uno scoglio simbolo del comune di Lacco: c'è qualche "sasso" in più di quanti ne ricordiamo, ma ne approfittiamo per piantarci l'ombrellone e prendere il primo sole. I due delfini che dagli scogli scendono agilmente in acqua sono con noi...
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