sabato 4 marzo 2017

Weekend di mostre e musei a Roma e Formello



Sabato andiamo a Roma per l'inaugurazione della mostra di Boldini al Vittoriano.


Meglio dell'ultima vista qui (Hopper), ma Boldini non è il mio genere.
A Francesca invece piace tantissimo.



Se proprio devo esprimere una preferenza, meglio il periodo giovanile: detesto i suoi ritratti di nobildonne e facoltosi uomini d'affari.


Domenica a Formello, all'inaugurazione di una nuova sezione del Museo dell'Agro Veientano dedicata alle mostre d'arte contemporanea.


Anche con questo genere non sono pienamente in sintonia, ma ci sono pezzi indiscutibilmente interessanti. Però quel che mi piace di più è la struttura: il soffitto, restaurato di recente, che simula un pergolato con tralci rampicanti e uccelli è una vera bellezza!


Troviamo ardita ma di gran fascino la scelta di allestire l'esposizione in alcuni locali solo parzialmente ristrutturati. Gli ultimi due sono del tutto chiusi al pubblico, ma meritano qualche scatto...


...il che conferma l'idea che abbiamo sbagliato mestiere: dovevamo dedicarci al restauro edile.


Il tramonto da qui su (siamo all'ultimo piano di palazzo Chigi) colora Formello di una luce unica.

domenica 26 febbraio 2017

Montalto di Castro



Domenica un po' ventosa al mare, però con tanto sole. Una pizza al Gabbiano: nulla di che, meglio gli antipasti della casa. Lunga passeggiata sulla spiaggia.

domenica 19 febbraio 2017

Spoleto, Monteluco e Narni



In giro per l'Umbria. Prima a pranzo da Zengoni, sulla strada per Spoleto. Non è uno di quei posti che visto da fuori non vedi l'ora di entrare: sembra un mangificio, enorme, moderno, il parcheggio sempre pieno. Invece a poca distanza c'è un ristorante molto grazioso, la Casetta, ma fuori non c'è mai più di un paio di auto. Quale scegliere?
Ora, saremo pure fissati con l'aspetto esteriore dei locali, ma in definitiva quel che conta è mangiar bene. E se c'è tutta quella gente vorrà pur dire qualcosa. E' la domanda che ci facciamo ogni volta che passiamo di qua: è giunto il momento di toglierci questo dubbio.
Entriamo un po' titubanti: giungono le voci delle decine di ospiti che accalcano la sala a piano terra... ma veniamo prontamente dirottati da uno dei numerosi e solerti camerieri in una zona appartata e tranquilla, al piano superiore: grandi vetrate, vista sul bosco, insomma non è poi tanto male. E anche quel che ci servono non è affatto disprezzabile: buone pappardelle al cinghiale, misto alla brace con faraona, filetto di cinta senese al Sagrantino. Il tutto bagnato - per rimanere sul sicuro - da un Montefalco Sagrantino 2010 ad un prezzo onestissimo. Va bene, il locale passa la prova e entra di diritto nell'elenco dei Posti Dove Tornare. Anche perché bisognerà pur controllare se non ci siamo sbagliati.



Spoleto la saltiamo a pie' pari: ci siamo stati tante volte e oltretutto ci giungono i clamori di una sfilata di carnevale. Orrore! Saliamo sulla montagna difronte, Monteluco. Una decina di chilometri di tornanti e scorgiamo una chiesa. Ci fermiamo per un'occhiata, ma è chiusa e il tetto perde tegole.


Dispiace per San Giuliano, titolare del luogo, ma qui più di qualche foto alla facciata e alle decorazioni - probabilmente asportate da un altro monumento e collocate a cornice del portale - non c'è molto da fare. Comunque sia, segnaleremo il luogo al nostro amico Nicola, appassionato cultore del santo in questione.


Ancora qualche curva e usciamo in un grande spiazzo, contornato da tre alberghi carucci e APERTI! In effetti il posto è discretamente frequentato, per essere una domenica di Febbraio. Ci aggiriamo per la zona e subito troviamo un convento da visitare.


Il convento è intitolato a San Francesco: entriamo, anche per non dare l'impressione che si parteggi per un santo o per l'altro.


A poca distanza un Bosco Sacro! Nei nostri micro viaggi un bosco sacro non lo avevamo mai trovato! E' dedicato a Giove, e la cosa ancor più straordinaria è questa lapide del III secolo a.C. che riporta la Lex Luci Spoletina, il primo esempio conosciuto di regolamentazione di un'area protetta.


In questo cartello il testo e alcune considerazioni sul documento.


Ovviamente un bosco sacro è il regno delle ninfe...


Ultima tappa Narni, un paese che non smette mai di stupirci e di sorprenderci. Oggi in più c'è una sorta di caccia al tesoro: dobbiamo trovare dove è stata allestita una mostra fotografica di cui altro non sappiamo che è qui. Sì, ma qui dove? Inutile chiedere in Comune - c'è un ufficio aperto anche di domenica sera, ma non ne sanno nulla - e non abbiamo più fortuna interrogando i passanti...


Ma due viaggiucchiatori autentici non si arrendono facilmente: se non trovano la mostra... sarà il cane del curatore della medesima a trovarli! Un bel golden retriever ci fa le feste: intuito canino! Deve aver capito che stiamo cercando casa sua. Sì, perché la mostra dedicata a Ghirri è allestita a casa dal suo padrone. E senza il suo aiuto non l'avremmo mai trovata. Beppe Sebaste, nella sua Stanza - una bellissima sala della sua bellissima casa, affacciata sulla valle - ha voluto omaggiare l'amico scomparso. Più che una mostra è un memoriale: siamo onorati della sua accoglienza e della sua volontà di condividere con noi sentimenti così privati. Ci intratteniamo con lui per qualche minuto. Ci sono cieli, qui, tanti e dappertutto. 

venerdì 10 febbraio 2017

Trevignano, venerdì sera: luna, cinema & cena



Una luna piena stupenda, un lago incantato. Ma anche un film divertente (il secondo episodio di Smetto Quando Voglio) e una buona "pinza": una pizza un po' quadrotta, che dicono abbia antiche ascendenze romane, ma che a noi sembra mooolto simile ad una pizza napoletana, forma a parte. Forse se l'avessero chiamata correttamente nessuno l'avrebbe voluta. Sai com'è... Comunque sia, la fa Le Baloon, sul lungolago.


domenica 22 gennaio 2017

Roma, mostra di Hopper



Prima della cultura... viene l'appetito: lo soddisfiamo in un locale un po' turistico (la zona è quella che è) ma dove si può gustare una più che discreta cucina napoletana. Pare abbiano avuto problemi giudiziari, da queste parti: mafia capitale o camorra? Il personale però è sempre lo stesso e sono degli indiscutibili professionisti. Solo nel settore ristorazione, ci auguriamo...



Un giro per strette strade storte, dirigendoci con calma verso la meta.



La mostra si rivela non particolarmente eccezionale, a nostro modesto parere: non molti pezzi, tutto sommato, e mancano proprio quelli che avremmo preferito vedere. Niente Nighthawks, per esempio.
Ma chi si è intrufolato in questo dipinto?