mercoledì 30 ottobre 2024

Tolfa, Rocca Frangipane

 

Ritorno a Tolfa in una giornata autunnale che ci permette l'ascesa alla Rocca, mancata la volta scorsa a causa della temperatura eccessiva. 
Nonostante le condizioni climatiche favorevoli sarà comunque una bella sfacchinata: 'sti tolfetani le rocche le costruivano in luoghi decisamente impervi. Ma ciò non ha impedito alla Rocca Frangipane di subire nei secoli assedi e la distruzione. Quel che resta è poca cosa ma in una posizione affascinante che permette una vista a 360° su un paesaggio di interminabili colline che digradano verso la Maremma Viterbese, il Lago di Bracciano e il Mar Tirreno. Da qui su le alture dei Cimini appaiono vicine ma lo sguardo spazia sino all’Argentario e all’Amiata. Avendo un binocolo si dovrebbero scorgere le torri di Tarquinia e Tuscania. 

Quel che resta della rocca è una modesta struttura in pietra arenaria che può essere visitata in pochi minuti, non certo aiutati dal cattivo stato di conservazione della pavimentazione. Non resta traccia delle case e degli alloggi militari che erano all'interno delle mura, i cui resti sono visibili sulla sinistra scendendo dalla rocca verso il paese.
Una leggenda locale narra che durante un feroce assedio, con la popolazione ormai esausta e senza cibo, un’astuta anziana di nome Lizzera ebbe la coraggiosa idea di gettare dalla rocca un vitello e un grosso sacco di grano, le uniche scorte rimaste: gli assedianti allora si ritirarono, credendo che i Tolfetani disponessero ancora di ingenti viveri, tanto da poterne gettare un grosso quantitativo. L’aneddoto è ricordato dallo stemma di Tolfa, che riporta, oltre alla Rocca Frangipane, una vecchia, un vitello e un sacco di grano.
Ringraziamo www.lazionascosto.it 

 

sabato 26 ottobre 2024

Pietrasecca


Pietrasecca è un piccolissimo borgo del comune di Carsoli, in Abruzzo. Torniamo qui dopo un paio di settimane per vedere le grotte che la scorsa volta abbiamo mancato per l'eccessivo affollamento. Superata qualche nuova difficoltà (ci vorrebbero delle precise informazioni sul vestiario per non essere costretti ad indossare quello preso a prestito in loco) riusciamo ad accedere al primo splendido livello di questo sito. Rimaniamo a bocca aperta! Ci aspettavamo qualcosa di bello ma questo è molto di più. La guida di Alessandra, una geologa appassionata del suo lavoro, ci è indispensabile per apprendere molti aspetti delle grotte in generale e di questo sito in particolare. Ad esempio non sapevamo che i pipistrelli non son considerati animali cavernicoli pur soggiornando nelle grotte, diversamente dagli animali cosiddetti troglobi che si sono adattati per vivere esclusivamente in ambienti sotterranei


Purtroppo il secondo livello non è visitabile senza la specifica attrezzatura speleologica e soprattutto la capacità fisica di superare ostacoli ben più impegnativi di quelli che agevolmente superiamo (solo una piccola scivolata, prontamente fermata da una stalagmite millenaria) ma dal racconto che ci viene fatto è sicuramente un'esperienza che varrebbe la pena affrontare


Riteniamo più adeguato al nostro stile affrontare gli ottimi gnocchetti con orapi e guanciale croccante che vengono preparati da Terrae Madre, a poca distanza dalle grotte. Da ripetere

lunedì 21 ottobre 2024

Itieli

 

Itieli è vicino e lontano. Relativamente vicino a casa nostra, vicino al capoluogo Terni, molto vicino a Narni di cui è frazione, vicinissimo alla valle sottostante verso la quale degrada a precipizio. Itieli è lontano dal rumore, i suoi pochi abitanti, qualche decina, sono silenziosi e discreti al punto da sembrare assenti. Itieli è lontano dal traffico, l'unica stradina che attraversa il suo centro storico non è percorribile dalle auto. Itieli è lontano dalla fretta: arrivi e subito ti siedi sulla panchina accanto all'ingresso, cammini lento e tranquillo alla scoperta delle pietre, degli scorci, degli oggetti lasciati in giro nella sicurezza che nessuno li porterà via


Itieli è il paese di Franco Leonardi - anzi di Leonardi Franco, ché gli abitanti di qui amano anteporre il cognome al nome - un artista che ha lasciato in ogni angolo del paese le sue opere, il suo segno




A Itieli è esposta la ricostruzione di un’antica catapulta medievale che è stata realizzata dagli allievi dei corsi per Falegnami Mobilieri di Narni. Può non essere un qualcosa di straordinario, strumenti simili li abbiamo visti in altri paesi medievali, più o meno ben fatti più o meno fedeli. Ma trovarla qui, custodita con attenzione sotto una tettoia, in un piccolo giardino pubblico, dà il senso della cura che gli abitanti hanno per il proprio paese, della voglia di renderlo ancora più interessante per chi viene a visitarlo.
Per noi che andiamo abbastanza in giro è difficile trovare un paese, per quanto piccolo, così ordinato e pulito, come se qui fossero sempre in attesa di ospiti che possano giungere inaspettati da un momento all'altro. Ospiti che  qui trovano quiete e panorami, non molto altro.
Per mangiare qualcosa ci spostiamo a Terni, da Graziano: caro ma buono